The Caves of Steel

The Caves of Steel - Isaac Asimov

A millennium into the future two advancements have altered the course of human history: the colonization of the galaxy and the creation of the positronic brain. Isaac Asimov's Robot novels chronicle the unlikely partnership between a New York City detective and a humanoid robot who must learn to work together. Like most people left behind on an over-populated Earth, New York City police detective Elijah Baley had little love for either the arrogant Spacers or their robotic companions. But when a prominent Spacer is murdered under mysterious circumstances, Baley is ordered to the Outer Worlds to help track down the killer. The relationship between Life and his Spacer superiors, who distrusted all Earthmen, was strained from the start. Then he learned that they had assigned him a partner: R. Daneel Olivaw. Worst of all was that the "R" stood for robot--and his positronic partner was made in the image and likeness of the murder victim!

Published: (Voyager)

ISBN: 9780586008355

Language: English

Format: Mass Market Paperback, 206 pages

Goodreads' rating: -

Reviews

Taddeo rated it

If you're into stuff like this, you can read the full review.C/Fe: "The Caves of Steel" by Isaac Asimov"There were infinite lights, the luminous walls and ceilings that seemed to drip cool, even phosphorescence; the flashing advertisements screaming for attention; the harsh, steady gleam of the 'lightworms' that directed:THIS WAY TO JERSEY SECTIONS, FOLLOW ARROWS TO EAST RIVER SHUTTLE, UPPER LEVEL FOR ALL WAYS TO LONG ISLAND SECTIONS.Most of all, there was the noise that was inseparable from life. The sound of millions talking, laughing, coughing, calling, humming, breathing."In "The Caves of Steel" by Isaac AsimovSet 2,000 years in the future, "The Caves of Steel" shows us contrasting pictures of Earth and the Outer Worlds - colonized planets throughout the Galaxy. Although the inhabitants of the Outer Worlds trace their origins to Earth, they are separated from it by much more than mere distance, now calling themselves Spacers and ruling the decaying mother planet as benevolent despots. In his earlier novels, Asimov mastered the translation of speech into its written equivalent; but to recreate the speech of a human being is a problem every novelist faces. If you're into Vintage SF, read on.

Anissa rated it

È fantastico come tante qualità provenienti da generi diversi siano qua mescolate in modo così fluido, compatto, scorrevole. Per quanto sia banale da dire, mi piace quando un romanzo di genere fantascientifico abbraccia talmente tante sfaccettature della società o dell'uomo in generale da far sembrare riduttivo definirlo un "libro di genere". Qui si aggiunge poi lo squisito piacere della storia condito da così tante varianti pertinenti già solo alla trama, prima che ai vari significati che emergono dalla storia. Da una parte c'è la costruzione di un mondo futuro articolata e nient'affatto banale, dove il genio, l'inventiva di Asimov realizzano delle soluzioni che solleticano l'immaginazione. È stuzzicante vagare per la Città figurandosela in un'immagine complessiva, ma è piacevole anche la cura del dettaglio nella vita quotidiana dei personaggi, simile e allo stesso tempo diversa dalla nostra. Mi è stato impossibile non provare costantemente ammirazione per le varie soluzioni inventive adottate. L'elemento fantascientifico, poi, si unisce al genere della detective story, causando una curiosità famelica di sapere come si sviluppa l'indagine, sapientemente pungolata dai plot twists (che riescono ad essere realmente tali). Il protagonista poliziotto, Bailey, mi ha ricordato per certi versi altri commissari o detective, pur restando un personaggio unico. Ha un modo di collegare gli elementi sempre attivo, ma inconscio e introverso, e in questo mi ha ricordato Adamsberg di Fred Vargas, difatti le teorie del suo personaggio sono dei veri e propri fulmini, come degli eureka che poi dipana ad alta voce in modo inesorabilmente logico. C'è un insieme di intuito e audacia, visto che ha il talento di cavare le proprie teorie nei momenti più tesi, rischiando sempre anche per se stesso, c'è di conseguenza anche dell'improvvisazione e ansie derivate, che lo rendono decisamente umano, in grado di suscitare empatia di più rispetto a un detective flemmatico come Poirot o Sherlock Holmes - e poi c'è comunque una logica sorprendente. Molto affascinante, in più ogni personaggio presentava un carattere distinto, curato, e la coppia Bailey-Daleen è effettivamente indimenticabile. A tal proposito mi ha colpito il rigore dei loro confronti lavorativi, e le conclusioni tratte da ogni confronto non erano affatto banali, ma raffinate, mostrando un lato della grande intelligenza del romanzo. Parlando proprio dell'intelligenza del libro, il complesso sociale qua creato è anche stimolante per come riesca ad ancorarsi ad una realtà sociale, politica reale, e per certi versi anticipatrice, volontariamente o meno, di tendenze sociali future. Ad esempio il conflitto tra gli abitanti della Città e i robot è assolutamente credibile nel suo contesto particolare e di finzione, ma allo stesso tempo rimanda molto acutamente ad un generale rapporto che una certa fetta di umanità perlopiù reazionaria ha con il nuovo e il diverso. Non mi arrischio in una dettagliata comparazione politica, in quanto non avrei neanche delle conoscenze adeguate per farlo, però ho in mente un momento iniziale decisamente esemplare. Si tratta dell'interazione tra una donna umana e un robot in un negozio di scarpe, dove lei si mette in bocca parole che ha sentito dai medievalisti, cioè che tanto per cominciare lei non voleva essere servita da un commesso robot, perché pensava di meritare un trattamento migliore, e in più, poi, nell'agitazione, afferma che i robot rubano il lavoro ai "terrestri", e che si pensa tanto a loro, e poco invece alla Terra. Con i leitmotiv martellanti del "[inserire qui gruppo di immigrati] rubano il lavoro agli italiani" e "prima gli italiani" e "mandiamoli a casa" etc è impossibile non pensare a certi politici poco stimabili e i loro adepti..e non c'è neanche bisogno di fare nomi. Per quanto non sia una situazione tanto simile da combaciare perfettamente, la rigidità, lo sprezzo psicologico e sociale ha molti punti in comune e mi è sembrato notevole che a così tanti decenni di distanza Asimov potesse risultare, anche per una situazione politica internazionale propria del nostro presente, così attuale, così fresco ancora negli spunti di riflessione che può dare. In questo senso sarebbe interessante approfondire i punti di contatto, specialmente nel momento in cui il romanzo e il nostro presente presentano in modo molto accentuato, dettato da paure, odio irrazionale, l'innalzamento di barriere su barriere non solo politiche, ma più generalmente sociali, umane (barriere mentali), di reclusione in un proprio territorio o in un proprio sistema, estromettendo o allontanandosi da alcuni legami internazionali percepiti come "dannosi" o "pericolosi". Inoltre nei medievalisti qui ritratti con scorrevolezza e allo stesso tempo ricchezza, tanto da poter essere letti e riletti su più livelli, c'è il ritorno a una situazione originaria ideale, un culto del passato di tipo rurale e un atteggiamento aggressivo, di soppressione di un elemento che rappresenta la contemporaneità tanto odiata, il marcio di un sistema economico in cui non si ritrovano. E c'è la degenerazione pericolosa di questo atteggiamento, come la resistenza ottusa (ma non troppo) rispetto ad altre alternative di evoluzione, cambiamento rispetto alla società attuale, oltre al fatto che cui l'elemento su cui si ostinano diventa un puro capro espiatorio (poveri robot), su cui vengono canalizzati rancori, emozioni più che argomentazioni logiche condivisibili, ricordando comunque alcune tendenze politiche di gruppi estremi che Asimov conosceva di certo, e da cui il mondo si stava staccando traumaticamente nel momento della pubblicazione del romanzo, cioè il 1954. C'è poi un'ulteriore linea altrettanto stimolante, inventiva e ricca in merito ad una società di tipo cooperativo e non individualista, con i suoi vantaggi, ma anche i suoi eccessi, con le sue contraddizioni, specialmente nel momento in cui Asimov volutamente pone il conflitto tra un desiderio istintivo, insopprimibile della conquista di un proprio spazio (esempio: la questione del bagno privato e altri lussi, in generale la questione, dei privilegi conquistati con l'avanzamento della carriera) e poi la tendenza di un sistema sociale che impone invece la dissimulazione continua di uno status elevato, di una comodità particolare, tanto da spingere i "privilegiati" a non usufruire nemmeno dei propri privilegi, rendendo la loro presenza problematica, con varie controversie psicologiche. Ma ad un livello più intimo, è sottile il rapporto costruito pian piano tra Bailey e Daneel, dove Bailey lascia risuonare una generale diffidenza, una gamma di sentimenti sfumata, complessa, tra sé e la macchina, sviluppando poi un'evoluzione del rapporto e chiarendo cosa rimane unicamente umano e cosa c'è in comune, quali sono le familiarità su cui si può costruire un rapporto positivo, di aiuto reciproco e ovviamente di efficienza produttiva con i robot. Nello stesso protagonista risuona un discorso molto intelligente, saggio e profondo sull'interazione con il diverso, sul compromesso necessario per poter andare avanti,su uno sfruttamento di una situazione del presente per un futuro che si concili con la volontà di poter vedere un mondo diverso in modo pratico, moderno; sull'interazione tra il rigore legale, logico e la compassione, e sull'equilibrio necessario tra di essi.Una cosa che mi piace tantissimo, direi, è che si possono dire, ampliare tante cose rispetto ai temi del libro, e questo è sempre un evidente segno del fatto che ci si trova a contatto con una base fertile, con un romanzo molto stratificato, coinvolgente e bellissimo rispetto a tanti aspetti.

Katusha rated it

Ca în orice roman de Asimov, personajele vorbesc mult, foarte mult. i când ai senzaia c au terminat ce aveau de spus, mai spun ceva. Numai c i este valabil pentru toate romanele scrise de Asimov acest lucru nu duneaz deloc sntii povetii. Din contr Recenzia completa pe https://anaarecarti.ro/main/cavernele...

Rowe rated it

4.5 to 5.0 stars. Just re-read this after having first read it many years ago. Asimov was a superb story-teller and his books are almost always fun, easy to read and full of big ideas. This one is no exception. Set on Earth many millennia before the time when the The Foundation Trilogy takes place, it is a time when humans have been divided into two main groups, the Earthmen and the Spacers. The first are those 8 Billion souls on Earth living in massively croweded "mega cities" (the Caves of Steel) where food and other goods are rationed due to limited supply. In order to allow necessary production efficiencies, Robots are used but are alomost universally hated by Earthmen as they are seen as taking away jobs from real people. The second group, the Spacers, are the decendants of "Earth" first colonists who years before left the Earth to colonize the 50 "Outerworlds." In contrast to the Earth, the Outerworlds have very low populations and live a life of luxury, in part do their embrace of Robots as useful tools to help make life easier. They are also incredibly long-lived due to their scientific advancements. There is a lot of animosity and hate between the two groups which is pivotal part of the story. The story itself is a murder mystery involving a murdered Spacer. An Earth cop, Elijah Bailey, is partnered with a Spacer Robot (the soon to be famous R. Daneel Olivaw) to solve the crime. The real charm of the story is the description of life on Earth, the contrast between that life and that of the Spacers and the Earthmen and the explorations of the various prejudices among the groups. An excellent read and a great introduction to the Robot novels of Asimov. Nominee: Hugo (Retro) Award for Best Science Fiction Novel (1953)

Zoe rated it

I read and reread this book whenever I can, and each time, it tells me a different story. If something like infinity is within our grasp, well, as far as I'm concerned, then it's to be found in The Caves of Steel.